Primo appuntamento della Rassegna Teatrale Scenari 1.1 organizzata dall'associazione Nuovi Linguaggi in collaborazione col Comune di Loreto
Martedì 23 Marzo ore 21,30 Teatro Comunale di Loreto
L´ora del diavolo
Liberamente tratto da " L´ora del diavolo" di Teresa Rita Lopes
con:
Giacomo Lilliù,
Mariateresa Spagnuolo,
Alessandro Marrocchi,
Denny Santini,
Barbara Fani
truccatrice: Silvia Brandoni
regia: Francesco Catraro
Questo racconto, scritto da Fernando Pessoa in età giovanile, riprende il tema del bene e del male già trattato da altri autori e lo sviluppa in maniera originale contrastando l´abituale concezione dicotomica dell´universo quale campo di battaglia tra il bene e il male, tra Dio e il Diavolo.
Pessoa considera Dio e il Diavolo tra loro complementari, come il giorno e la notte, il concavo e convesso, l' andare e il venire della stessa onda. Dio è il sole, il Diavolo la luna, interpretazione più vicina alle filosofie orientali.
Pessoa era appena tornato a Lisbona dal Sud Africa dove aveva trascorso la sua infanzia e frequentato i suoi primi studi in lingua inglese. Animato dal forte desiderio di riscoprire la lingua lusitana e non avendone ancora acquisito la padronanza letteraria, decise di scrivere questo racconto in lingua inglese, tanto che intitolò il racconto: Devil´s Voice. Questo lavoro mai pubblicato, come del resto la totalità dell´opera di Pessoa, restò solamente un progetto. Giaceva nella forma incompleta e non definitiva, sparsa in più fogli spaiati e non numerati, tra la notevole e varia produzione letteraria di Pessoa.
Cito le note al testo di Teresa Rita Lopes che chiariscono ulteriormente la complessità del lavoro di Pessoa: " Questo testo si presenta nello Spoglio ( depositato nella Biblioteca Nazionale di Lisbona) in fogli sciolti, non datati, alcuni manoscritti, altri dattiloscritti ed altri ancora misti. La numerazione è stata successivamente introdotta da coloro che hanno fatto l´inventario del suddetto spoglio, ma non corrisponde ad alcuna sequenza: quella che presento è di mia responsabilità".
La riduzione teatrale del testo ha subito una successiva rilettura e una ulteriore interpretazione. Il lavoro ha prediletto la struttura onirica del racconto applicando il concetto di relatività dello spazio e del tempo nel sogno, già usato nel cinema ( Spazio e tempo fisico e spazio e tempo psichico) . Per quanto riguarda il testo ho trovato interessante, oltre alla figura del diavolo, stravagante e spiazzante rispetto alla rappresentazione cattolica, l´ intervento del figlio della protagonista che chiude il cerchio tematico. La sua battuta è dettata dalla convinzione dell´autore: che gli artisti sono tutti figli del Diavolo. Quindi la rappresentazione può considerarsi come un rito iniziatico.
Francesco Catraro
L´ora del diavolo
Liberamente tratto da " L´ora del diavolo" di Teresa Rita Lopes
con:
Giacomo Lilliù,
Mariateresa Spagnuolo,
Alessandro Marrocchi,
Denny Santini,
Barbara Fani
truccatrice: Silvia Brandoni
regia: Francesco Catraro
Questo racconto, scritto da Fernando Pessoa in età giovanile, riprende il tema del bene e del male già trattato da altri autori e lo sviluppa in maniera originale contrastando l´abituale concezione dicotomica dell´universo quale campo di battaglia tra il bene e il male, tra Dio e il Diavolo.
Pessoa considera Dio e il Diavolo tra loro complementari, come il giorno e la notte, il concavo e convesso, l' andare e il venire della stessa onda. Dio è il sole, il Diavolo la luna, interpretazione più vicina alle filosofie orientali.
Pessoa era appena tornato a Lisbona dal Sud Africa dove aveva trascorso la sua infanzia e frequentato i suoi primi studi in lingua inglese. Animato dal forte desiderio di riscoprire la lingua lusitana e non avendone ancora acquisito la padronanza letteraria, decise di scrivere questo racconto in lingua inglese, tanto che intitolò il racconto: Devil´s Voice. Questo lavoro mai pubblicato, come del resto la totalità dell´opera di Pessoa, restò solamente un progetto. Giaceva nella forma incompleta e non definitiva, sparsa in più fogli spaiati e non numerati, tra la notevole e varia produzione letteraria di Pessoa.
Cito le note al testo di Teresa Rita Lopes che chiariscono ulteriormente la complessità del lavoro di Pessoa: " Questo testo si presenta nello Spoglio ( depositato nella Biblioteca Nazionale di Lisbona) in fogli sciolti, non datati, alcuni manoscritti, altri dattiloscritti ed altri ancora misti. La numerazione è stata successivamente introdotta da coloro che hanno fatto l´inventario del suddetto spoglio, ma non corrisponde ad alcuna sequenza: quella che presento è di mia responsabilità".
La riduzione teatrale del testo ha subito una successiva rilettura e una ulteriore interpretazione. Il lavoro ha prediletto la struttura onirica del racconto applicando il concetto di relatività dello spazio e del tempo nel sogno, già usato nel cinema ( Spazio e tempo fisico e spazio e tempo psichico) . Per quanto riguarda il testo ho trovato interessante, oltre alla figura del diavolo, stravagante e spiazzante rispetto alla rappresentazione cattolica, l´ intervento del figlio della protagonista che chiude il cerchio tematico. La sua battuta è dettata dalla convinzione dell´autore: che gli artisti sono tutti figli del Diavolo. Quindi la rappresentazione può considerarsi come un rito iniziatico.
Francesco Catraro
per informazioni
Nuovi Linguaggi
telefax: 0733.06.30.18

